L'ex ad della Juve Antonio Giraudo è stato condannato a tre anni di carcere
per il ruolo che ha avuto nello scandalo che ha travolto il mondo del calcio.
Le agenzie ANSA e Apcom lunedì scorso hanno battuto la notizia secondo cui
Giraudo è stato riconosciuto «colpevole ma non promotore con Moggi
dell'associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva» dal tribunale di
Napoli.
Calciopoli, lo scandalo scoppiato nel 2006, vede quindi al momento condannate
quattro delle undici persone sottoposte a giudizio. Secondo il giudice De
Gregorio, il teorema accusatorio dell'associazione per delinquere regge, ecco
petché engono condannati a tre anni Giraudo, l'arbitro Pieri a due anni e 4 mesi
e al pagamento di ventiduemila euro di multa e Lanese a due anni. Assolti invece
l'arbitro Gabriele, l'assistente Baglioni e l'arbitro Cassarà. Unico condannato
per frode sportiva è l'ex arbitro Paolo Dondarini, per il quale la pena è di due
anni e 20 mila euro. Per 3 dei 4 condannati (escluso Lanese) c'è poi anche la
pena accessoria della inibizione alla possibilità di ricoprire incarichi
sportivi e il divieto di accesso agli impianti sportivi per tre anni.
Assolti oltre a Gabriele, Cassarà e Baglioni, anche Messina, Foschetti e
Griselli e l'unico arbitro in attività, l'internazionale Rocchi che, ascoltata
la sentenza, è scoppiato a piangere. La sua assoluzione è stata molto gradita a
Pierluigi Collina, poiché l'arbitro fiorentino è tra i più promettenti del
calcio italiano.
Moggi e Giraudo erano stati banditi dal mondo del calcio per cinque anni
dalla Figc per aver influenzato il risultato delle partite. Entrambi si sono
dichiarati innocenti e Giraudo ha già annunciato il ricorso all'appello.
Giraudo è stato condannato, oltre che per il reato di associazione per
delinquere finalizzata alla frode sportiva e al condizionamento del campionato
2004-2005, anche per aver partecipato alla frode sportiva risalente ai giorni
precedenti alla partita Udinese-Brescia che portò alla squalifica di Jankulovski.
Giraudo è stato inoltre ritenuto responsabile di aver tentato di condizionare
Dondarini, arbitro di Juve-Lazio.
Al tribunale di Napoli, l'arbitro De Santis ha presentato la sua lista testi per
la prima udienza dello stralcio del procedimento a suo carico che vedrà la prima
udienza il prossimo 22 dicembre. De Santis ha ripercorso il campionato 2004-2005
chiamando in causa Collina, i Paparesta, dirigenti arbitrali e colleghi ma anche
molti calciatori, i quali hanno dovuto rendere conto di ammonizioni date o non
date e squalifiche scattate e non scattate.
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